Stamattina si è tenuta a Milano l’iniziativa “La contrattazione intersezionale” che ha fatto emergere buone pratiche di contrattazione collettiva nazionale e nei luoghi di lavoro, di formazione, delle azioni concrete per la prevenzione e il contrasto di forme di discriminazione, diseguaglianza nelle condizioni di lavoro, dovute a diversi fattori per creare contesti lavorativi più egualitari: genere, abilità, appartenenza alla comunità lgbtqia+, età, provenienza geografica, attraverso un approccio e una pratica intersezionali nel complesso contesto internazionale. All’inizio dell’incontro si è tenuto un minuto di silenzio in memoria di Francesco Procopio, lavoratore e RSU della Filctem Cgil di Torino, deceduto sul lavoro e di tutte le lavoratrici e i lavoratori vittime del Lavoro.

Rivedi l'iniziativa

 Filctem Cgil

Nei loro interventi il segretario generale della Filctem Cgil, Marco Falcinelli, ed Elena Petrosino, della segreteria nazionale della Filctem Cgil, hanno ribadito che “La contrattazione collettiva, la rappresentanza, i diritti del lavoro e civili, la partecipazione democratica sono sotto attacco nel nostro Paese e nel contesto geopolitico globale. L’uso del conflitto come elemento di regolazione nei rapporti tra stati e in quelli personali. Pensiamo alle guerre, alla politica dei dazi, ai femminicidi e alle violazioni continue dei diritti. Ringraziamo le delegate e i delegati, la Cgil, IndustriAll, l’università, la Fillea-Cgil per aver partecipato a questo momento di confronto e dialogo finalizzato a rafforzare il lavoro delle Organizzazioni sindacali come strumento per ampliare diritti e tutele nei luoghi di lavoro e per affermare una cultura democratica, egualitaria, inclusiva”.

Cgil

Nicola Marongiu, Esmeralda Rizzi, Sandro Gallittu, della CGIL nazionale hanno sostenuto che i “Dati e statistiche descrivono un mondo nel quale l’aumento delle diseguaglianze corrisponde all’esplosione di conflitti e fratture sociali. Possiamo, e dobbiamo, continuare ad impegnarci per contrastarle e costruire una società più giusta attraverso l’attività sindacale, contrattuale e anche culturale che, come Cgil, promuoviamo ogni giorno, dentro e fuori dai luoghi di Lavoro”.

IndustriAll Europe

“L’attuale scenario politico europeo – ha dichiarato Maike F. Niggemann, Senior Policy Advisor di IndustriAll Europe - vede uno spostamento verso destra caratterizzato da una crescente resistenza nei confronti delle politiche progressiste che sono state portate avanti con grande fatica durante la precedente legislatura. Iniziative come la Direttiva sulla Due Diligence, i maggiori requisiti di reporting e la Direttiva sui Comitati Aziendali Europei devono affrontare un’opposizione significativa. Il rischio è che questi sforzi, che tendevano a promuovere la responsabilità aziendale e i diritti dei lavoratori, siano diluiti o addirittura cancellati. Per questi motivi abbiamo costruito il report Bargaining for Equality, sintesi ragionata delle buone pratiche di contrattazione e formazione delle Organizzazioni sindacali europee aderenti a IndustriAll, che offre un aiuto a chiunque intenda impegnarsi a favore della diversità, inclusione ed uguaglianza”.

Referendum

Il tema delle diseguaglianze nelle condizioni di lavoro e la necessità di ampliare diritti e tutele per un lavoro dignitoso, tutelato, stabile, sicuro è al centro dell’azione della CGIL anche attraverso i 4 referendum in materia di Lavoro che si voteranno l’8 e il 9 giugno prossimi.

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La contrattazione intersezionale


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