I sindacati chiedono l’apertura di un tavolo crisi regionale per salvaguardare il futuro di tutte le lavoratrici e di tutti lavoratori, sia quelli diretti che gli indiretti
Vertenza Vetrerie Riunite, domani venerdì 28 febbraio la Filctem Cgil e la Uiltec Uil di Verona hanno proclamato uno sciopero di 8 ore sui 3 turni e un presidio davanti il sito industriale. Infatti, a poco più di un anno dal passaggio di proprietà di Vetrerie Riunite dal fondo Sun European Partners ai fondi Teak Capital e Tangor Capital, in data 13 febbraio il nuovo amministratore delegato ha comunicato alla RSU e alle Organizzazioni Sindacali la decisione di spegnere a tempo “indeterminato” 1 dei 2 forni attualmente funzionanti in Vetrerie Riunite.
La vertenza
“Questa operazione – scrivono Filctem e Uiltec di Verona in una nota sindacale -, ha spiegato l’amministratore delegato, comporterà la riduzione di un numero di lavoratori che ad oggi non è stata ancora quantificata. Lo spegnimento del forno si è determinato rispetto a una situazione di mercato che dal 2022 in poi è andata peggiorando e per il contenimento dei costi energetici.
“Da marzo dell’anno scorso abbiamo insistentemente chiesto all’azienda di illustrare il Piano Industriale per i prossimi anni, non ottenendo alcun tipo di risposta, fino ad arrivare all’incontro del 14 novembre scorso, dove il precedente amministratore delegato (dimessosi improvvisamente a fine 2024) ci comunicò, che vista data la particolare congiuntura economica e geopolitica generale, non era nelle condizioni di presentare alcun piano industriale.
A seguito dell’incontro – prosegue la nota -, sono stati proclamati 2 scioperi aziendali e attivato la stato di agitazione, temporaneamente poi sospeso in attesa dell’incontro del 13 febbraio. Alla luce di quanto ci è stato comunicato poi nell’incontro, le Organizzazioni Sindacali hanno richiesto la convocazione delle ‘parti’ all’unità di crisi regionale per affrontare questa situazione con l’aiuto delle istituzioni.
Nelle assemblee sindacali tenute lo scorso 18 e 20 febbraio è stato spiegato alle lavoratrici e ai lavoratori quanto comunicato dall’amministratore delegato. Sono emerse legittime preoccupazioni da parte dei dipendenti, soprattutto del personale in somministrazione.
Le preoccupazioni di tutti i dipendenti riguardano il futuro del sito di Colognola ai Colli (Verona), vista anche la mancanza di investimenti nel corso degli ultimi anni e la concorrenza straniera sempre più agguerrita.
In attesa della convocazione al tavolo regionale, è nostra intenzione proseguire con la mobilitazione. Inoltre è nostra intenzione unire le nostre iniziative di lotta con le lavoratrici e i lavoratori della Borromini, azienda che fa parte del nostro gruppo industriale e che è coinvolta nella filiera industriale di Vetrerie Riunite con la produzione di stampi per il vetro”. Conclude la nota.